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Perché è importante indossare la mascherina anche dopo la vaccinazione



Vaccinarsi è sicuramente un passo nella giusta direzione, ma - per il momento - non sancisce la fine dei contagi. Gli strumenti per combattere la pandemia, come l’utilizzo di mascherine, il distanziamento fisico, il lavaggio frequente delle mani e la ventilazione degli spazi interni, continueranno ad essere necessari ancora per qualche tempo. E ci aiuteranno a non ammalarci.


6 buoni motivi per continuare ad indossare una mascherina


Il vaccino può essere considerato come un altro livello di protezione contro il COVID-19 fino a quando non sarà raggiunta l'immunità di gregge. Quindi, perché è così importante continuare a indossare la mascherina anche dopo la vaccinazione?


1. La vaccinazione richiede un po' di tempo per aver effetto


"Indipendentemente dal vaccino, non si ha una completa protezione fino a due settimane dopo la seconda o ultima dose".


Questo è il tempo necessario che impiega il nostro sistema immunitario per produrre una risposta anticorpale al vaccino. Il numero di dosi è definito dalla tipologia. Si ha una risposta immunitaria parziale dopo il primo dosaggio e ovviamente non implica una protezione immediata nel momento stesso in cui viene somministrato. Ad esempio, sebbene il vaccino a due dosi Pfizer abbia un'efficacia del 94% nel prevenire l'infezione sintomatica, gli studi dimostrano che la prima dose è efficace solo in una forbice tra il 52 e il 61%.


2. I vaccini non forniscono una protezione al 100%


"Nonostante i vaccini siano estremamente efficienti, forniscono protezione solo tra il 51% e il 95%".

In base a questo, se i vaccinati dovessero contagiarsi, è probabile che sviluppino sintomi lievi: il decesso è cosa rara, così quanto la comparsa di sintomi molto gravi. Infatti, la protezione subito dopo la prima dose del vaccino, è compresa tra il 77% e il 100%. Indossare correttamente una mascherina aggiunge un ulteriore livello di protezione.


3. Chi è vaccinato può comunque trasferire il virus


"I vaccini proteggono dal virus, tuttavia sono necessari ulteriori studi per constatare se tutelano anche dalla trasmissione".

Alcune evidenze scientifiche sembrano suggerire che i vaccini contro il COVID-19 rendano meno probabile ai vaccinati la trasmissione del virus. Gli esperti temono però che i vaccinati possano ammalarsi senza manifestare sintomi e, di conseguenza, trasferire il virus a persone non ancora vaccinate. Per cui, se i vaccinati smettessero di indossare la mascherina prima che tutta la popolazione sia stata vaccinata, il virus continuerebbe a diffondersi.


4. Chi non può essere vaccinato va protetto


"Ci sono persone che per ora dovrebbero evitare la vaccinazione o, quantomeno, valutarne attentamente rischi e benefici con un operatore sanitario".

Tra queste:

  • coloro che soffrono di allergie specifiche;

  • i bambini sotto i 12 anni;

  • persone con malattie preesistenti e croniche.


Si conosce ancora poco riguardo alle persone con un sistema immunitario debilitato: solo un piccolo campione è stato arruolato negli studi sui vaccini. È possibile che la loro risposta immunitaria al vaccino sia più debole e che quindi possano essere meno protetti.

Lo stesso vale per le donne in gravidanza: poiché questo campione è stato escluso dagli studi clinici estensivi sui vaccini, non ci sono dati sufficienti per valutarne la sicurezza con totale certezza. Benché l'OMS non raccomandi ancora la vaccinazione durante la gravidanza, un operatore sanitario può prenderla in considerazione nel caso in cui la paziente abbia un rischio di esposizione inevitabilmente elevato.

A ciclo vaccinale completo, è comunque meglio evitare contatti con le persone immunodepresse e che non sono state vaccinate. Indossare una mascherina è uno dei modi migliori per proteggerle.


5. Le nuove varianti possono presentare nuovi rischi


“Nel corso della pandemia, SARS-CoV-2, il nuovo Coronavirus che causa il COVID-19 è mutato abbastanza da cambiare sia la sua capacità di diffondersi sia quella di infettare la popolazione”.


I virus mutano nel tempo per adattarsi all’ambiente e migliorare la loro sopravvivenza. Il Public Health England ha riferito che entrambi i vaccini Pfizer/BioNTech e AstraZeneca sono altamente efficaci contro la variante Delta. Mentre Pfizer/BioNTech ha raggiunto l'88% di efficacia, AstraZeneca ha raggiunto il 60%. Inoltre, rimangono protettivi per oltre il 90% contro il ricovero in ospedale. Tuttavia, alcune varianti sono più contagiose e possono provocare una maggiore probabilità della contrazione del virus. Per cui, ancora una volta, la decisione migliore è quella di continuare a indossare la mascherina anche dopo essere stati vaccinati.


6. Le mascherine proteggono anche da altre malattie respiratorie


"I casi di influenza stagionale segnalati all'Organizzazione Mondiale della Sanità, dall'emisfero settentrionale a quello meridionale, sono scesi a livelli minimi dall'inizio del COVID-19".

La spiegazione, secondo gli epidemiologi, è che le misure di prevenzione al Coronavirus adottate, dall'uso della mascherina al distanziamento sociale, prevengono anche la trasmissione di influenza e altre malattie respiratorie. Uno dei motivi principali è - appunto - che siamo protetti dalle mascherine.

Per tutti questi motivi, l'OMS ha esortato le persone completamente vaccinate a continuare a indossare la mascherina, al chiuso come all'aperto, con tanto di distanziamento interpersonale. Bloccare la diffusione alla fonte rimane fondamentale. Le attuali misure adottate continuano a funzionare contro le nuove varianti. In questo modo si riducono la quantità di trasmissione virale e, di conseguenza, le opportunità di mutazione del virus.


Fonti: